Ormai l’avrete letto un po’ su tutti i siti e blog: le Polaroid sono tornate di moda.

Io sono appena tornata da Londra e visto che D. mi ha trascinata in (quasi) tutte le Photo Gallery della city, sono tornata con mille impressioni nuove e mille dubbi sulla mia vecchia macchinetta fotografica. Comunque la Polaroid sarà anche ‘vecchia’, ma mai di moda come ora!
Un gran battage pubblicitario, con lo zampino di Lady Gaga (addirittura!) per la rinascita di queste piccole opere d’arte istantanee e non ripetibili che riportano un po’ tutti noi all’infanzia e sono icone di un periodo.
Chi non si ricorda il ronzio della foto che esce e la curiosità di sventolarla (NO, NON SI DOVREBBE MAI FARE!
) in attesa che l’immagine piano piano si formi e si colori?
Perché tutto questo rumore?
Perché la produzione di pellicole si era interrotta nel 2009, lasciando tutti i possessori macchine istantanee senza futuro.
Una foto istantanea, magari non a fuoco, mossa, vecchia, racchiude in sé il racconto di un momento irripetibile, non ci sono negativi, non si possono fare copie, è una piccola opera d’arte, un quadretto dietro il quale mettere la data e tenere tra i ricordi al riparo di crash dell’hard disk o di cd di foto delle vacanze che chissà dove finiranno o se tra una ventina d’anni si potranno ancora leggere. Le polaroid invece, uniche e resistenti, resistono in fondo ai cassetti.
Polaroid e the Impossibile Project
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